Vicende e affari tra le "rocce" domestiche
12 apr
Racconto di un piccolo Tour del Belgio con la mia bici
Laura > Ehi Amu, sai che per il ponte dell’unità d’Italia vado in Sardegna dai parenti?
Io > Ah si … bhè allora io vado in Belgio a farmi un giro in bici.
Questà è stata la scintilla che mi ha fatto partire il Trip, poi ci ho aggiunto che al lavoro facevamo ponte e quindi mi trovavo con 4 giorni liberi per fare quello che volevo, detto fatto!
Tempo di decisione <= 1sec, Tempo in sella ~ 8h, Strada percorsa ~ 140km
Perchè il Belgio?
Perchè ci sono stato con Laura quest’estate e mi è piaciuto davvero tanto: l’ambiente, le persone … le birre! Che paese fantastico.
Piccola Cronaca:
- Partenza Mercoledì sera, arrivo a 70km da Orval e dormo in auto, in autogrill assieme a un gruppo di camioisti polacchi, scherzo ovviamente!
- La mattina di Giovedì arrivo ad Orval, e sono pronto per mettermi in sella alle 09:30 circa, quindi parto con la bici che peserà 30kg, un bel casino.
- Procedo lento ma costante, il freddo (diciamo 3/4°C) mi fa quasi pensare di abbandonare e tornare indietro, ma spit-a-spit arrivo a destinazione, a La Roche en Ardenne, alle 15:30, dopo 80km circa.
- Venerdì vado a visitare Achouffe (A/R circa 35km)
- Sabato mi sposto a Marloie (25km), dove un treno mi riporta a Florenville e da qui ad Orval sono solo 10km circa, così alle 16 circa sono di nuovo ad Orval.
- Domenica riparto alle 11:00 per tornare a casa e alle 19:00 sono di nuovo alla base.
In mezzo a queste poche righe … una infinità di momenti, belli, intensi, faticosi ma comunque da vivere e da vedere, perciò non userò altre parole, se non quelle che sentirete dalla mia voce attraverso i video che ho girato.
Di seguito la cronistoria:
A breve anche il resto delle puntate.
Ciao a tutti, simone
8 gen
Finalmente vi mostriamo qualche foto del nostro kangoo camperizzato, che questa estate ci ha portato fino in Galles, e con più di 5500km ci ha anche riportato a casa.
La struttura è completamente in legno, con pannelli in multistrato e abete, la copertura dei finestrini è fatta con un oscurante termico, i materassini, li ha fatti Laura con gommapiuma e cotone. Negli alloggiamenti c’è spazio come potete vedere per una ghiacciaia elettrica a 12v, un fornello a tre fuochi (il gas è proprio sotto i fornelli).
Inoltre non poteva mancare il pannello solare, da 20W con regolatore, due luci a led supplementari, installate nel sottocielo, che è stato debitamente rifatto (homemade ovviamente) e rivestito con fintapelle. E poi la centralina elettrica di comando, dove si può controllare l’impianto elettrico, in modo da usare la corrente dell’auto quando si viaggia, quella della batteria servizi quando si è fermi e quella di una sorgente a 220v (es. quando ci troviamo in un campeggio attrezzato) quando ne abbiamo la possibilità.
Che dire, un mese con questo mini camper è stata una esperienza davvero entusiasmante, questo si che è stato un “viaggio”.
Ciao
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